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Matteo Salvini interviene al Meeting di Rimini e prova a mettere un punto alle polemiche interne nel partito. Pronto a un passo di lato? «E perché? Sono pronto a un passo in avanti». Il segretario leghista ha incontrato Attilio Fontana che insieme a Massimiliano Romeo guida la rivolta dei lumbàrd. Una foto con tanto di stretta di mano che sembra una prova di disgelo anche se i malumori dei governatori del Nord rimangono. Salvini però conferma l’intenzione di aprire a una soluzione collegiale e ricorda che «tra i governatori del Nord c’è anche Alberto Stefani» un suo fedelissimo. Ma come si concretizzerà questa apertura? Una prima risposta arriverà il 3 settembre, data in cui è stato convocato un direttivo regionale allargato. Non solo. A breve ci dovrebbe essere un confronto del segretario con i due dissidenti (Fontana e Romeo), c’è chi sostiene che già oggi potrebbe inviare un suo emissario per preparare l’incontro.

Questo per quanto riguarda i nodi interni, poi c’è la questione percentuali che in vista della elezioni non è secondaria. Nei giorni scorsi sui giornali sono comparse alcune indiscrezioni che spiegavano come il «piano B» di Salvini, per recuperare consensi fuori e dentro il partito, consista in un suo ritorno al Viminale. Il punto è che non sembrano esserci i tempi per riuscire a farlo e neanche l’opportunità politica di spaccare il fronte del centrodestra, proprio il giorno dopo il raggiungimento del record di longevità fissato al 4 settembre (1378 giorni di vita).