Risoluzione desiderata:
Il segretario della Lega tende a minimizzare lo scontro ma non risparmia una frecciata a Romeo e Fontana
Matteo Salvini legge così, in un colloquio con il Corriere della Sera, il nuovo affondo dell'asse del Nord nei suoi confronti. Ospiti della Versiliana, due dei principali critici della linea del segretario - il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ed il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, che è anche segretario della Lega Lombarda - avevano ribadito ieri le ragioni del malcontento: un partito troppo schiacciato a destra che ha abbandonato i cavalli di battaglia storici della Lega, a partire dall'autonomia. La richiesta al segretario è quella di una guida collegiale affidata ad una squadra con i governatori, l'ex presidente veneto, Zaia, e qualche sindaco. L'obiettivo: un incontro per aprire la nuova fase prima del raduno di Pontida, in programma tra un mese, il 20 settembre.
Cos'ha detto Salvini
"Se il tema è coinvolgere gli amministratori e i governatori è qualcosa che ho intenzione di fare da mesi, senza scrivere libri e senza bisogno di fare polemiche a Ferragosto", la frecciata di Salvini ai due ribelli - Romeo ha scritto un libro in cui chiede il ritorno alla Lega delle origini, Fontana, intervistato dal Corriere della Sera, aveva ventilato il passo indietro del segretario -.












