HomeBolognaCronaca"Azione è come la destra". Lombardo: "Imbarazzanti"Il segretario dem chiude la porta a Calenda & C. Il senatore: "Noi alternativi"Marco Lombardo, senatore di AzioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Azione non ha ancora deciso cosa fare a livello nazionale. A livello locale, vedi anche le reazioni delle scorse settimane sul caso Fakir, li ha messi sullo stesso livello della destra, con un linguaggio poco moderato". Il segretario del Pd di Bologna Enrico Di Stasi, in vista del campo largo sia per le elezioni politiche che per quelle amministrative, non apre le porte ad Azione. Né per la Festa dell’Unità né per il voto nel 2027. Anzi, in questo momento considera il partito di Carlo Calenda come opposizione. Quel centrodestra che "ha una reazione smisurata per nascondere la propria debolezza: a Bologna i numeri non li ha e quindi cerca il discredito dell’avversario", prosegue Di Stasi.
Il giorno successivo alle due piazze per Fakir, quella lanciata dal sindaco Matteo Lepore e quella creatasi con i più violenti e facinorosi, due figure centrali di Azione chiesero le dimissioni del primo cittadino. Ovvero il senatore Marco Lombardo, già assessore a Bologna nella giunta Pd del sindaco Virginio Merola, e l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, ex vicepresidente regionale nel governo dell’Emilia-Romagna di Stefano Bonaccini. Insomma, due ex Pd che oggi però hanno cambiato casacca e vanno in direzione contraria all’attuale operato dei Dem locali e del sindaco Lepore.






