L’aeroporto di Orio al Serio ha chiuso il 2025 con 16.937.976 passeggeri, confermandosi stabilmente al terzo posto in Italia dopo Fiumicino e Malpensa. Il Piano di sviluppo, tuttavia, spinge lo sguardo molto più avanti: l’obiettivo è raggiungere circa 23,5 milioni di passeggeri entro il 2040, con un salto di 6 milioni rispetto ai valori attuali. Una crescita che, per essere valutata nella sua reale fattibilità, va messa a confronto con le esperienze di altri scali europei che già oggi gestiscono volumi analoghi.
Per capire se Orio al Serio può reggere questo carico, ho confrontato lo scalo bergamasco con tre aeroporti che nel 2025 hanno superato i 24 milioni di passeggeri: Bruxelles (24,38 mln), Stoccolma (24,29 mln) e Varsavia (24,10 mln). Il quadro che emerge è impietoso sotto diversi aspetti.
Il parametro più evidente è la superficie. Orio al Serio si sviluppa su soli 350 ettari, contro gli 834 di Varsavia, i 1.245 di Bruxelles e i 2.600 di Stoccolma. La densità di traffico è già oggi di 48.400 passeggeri per ettaro, ben superiore a quella di Varsavia (28.900), Bruxelles (19.600) e Stoccolma (9.300). Con 23,5 milioni di passeggeri, questa densità salirebbe a circa 67.000 pax/ha, un valore senza precedenti in Europa. Pur avendo investito oltre 53 milioni di euro nel 2025 in ampliamenti, la superficie complessiva rimane un vincolo strutturale difficile da aggirare.






