HomeSienaCronacaAggredito dall’arbitro: "Una manata al volto". Condannato direttore di garaIl fischietto ha detto che in realtà lui è stato colpito ma non è stato provato. Il giudice civile dà ragione al giovane capitano della Sinalunghese juniores .Nel febbraio 2020 arrivò l’ambulanza che portò a Careggi giocatore e arbitro (foto archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Laura Valdesi
L’arbitro aveva citato davanti al giudice di pace il giovane capitano della Sinalunghese che partecipava al campionato Juniores regionali. Chiedendo di essere risarcito dopo l’aggressione fisica, a suo dire avvenuta al termine dell’incontro fra il giocatore della squadra chianina e una formazione fiorentina, nel febbraio 2020 nel capoluogo toscano. Ma il caso, arrivato alla fine davanti al giudice civile, ha svelato una realtà diversa, fermo restando che la sentenza potrà essere appellata dall’arbitro. Sì, perché nonostante il capitano della Sinalunghese juniores fosse stato squalificato dalla giustizia sportiva quella ordinaria ha ritenuto che l’istruttoria non abbia provato l’aggressione di quest’ultimo al direttore di gara. Per contro risulta provata quella del fischietto al capitano della formazione della Valdichiana. Il giudice della seconda sezione civile Micaela Picone l’ha infatti condannato a pagare poco più di 5mila euro per il danno, altrettanto per le spese di lite. "La questione economica in questa vicenda è quasi marginale perché il mio giovane assistito non ha accettato il fatto di aver subito un torto talmente grave che gli ha impedito di praticare lo sport, il calcio appunto, che fin da bambino l’ha visto sul rettangolo verde. L’altro aspetto della vicenda è che il giudice sportivo da un lato l’ha squalificato ritenendolo colpevole sulla base della relazione dell’arbitro e nonostante il reclamo della Sinalunghese, accolto parzialmente con la riduzione da 5 a 3 anni di stop. L’altro rovescio della medaglia è che il giudice ordinario ha detto non solo che non è vero ma che in realtà è stato l’arbitro a colpire il calciatore", sottolinea l’avvocato Massimiliano Pinsuti.






