Un'arbitra di 17 anni è stata aggredita con schiaffi e pugni da un dirigente dell'associazione dilettantistica sportiva Gioventù Sarroch durante una partita giovanile in Sardegna. La ragazza ha riportato lesioni con una prognosi di 45 giorni. La Lega nazionale dilettanti ha disposto per l'uomo la squalifica per cinque anni, definendo l'episodio di "estrema gravità".
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di Luigi Sannino
L’aggressione e la sospensione della partita
L'aggressione è avvenuta durante la gara Nuova La Salle-Gioventù Sarroch. Al 4' del secondo tempo il dirigente Guglielmo Pelegalli, inserito in distinta come assistente di parte, ha protestato animatamente per la mancata concessione di una rimessa laterale. Dopo essere stato ammonito, ha insultato la direttrice di gara, che lo ha espulso. A quel punto l'uomo ha colpito l'arbitra al volto con due schiaffi e, mentre la ragazza cercava di allontanarsi, l'ha colpita ancora con un pugno, provocandole lesioni poi certificate da referto medico. La partita è stata sospesa e alcuni tesserati della Nuova La Salle sono intervenuti per bloccare il dirigente e prestare soccorso alla giovane, che ha subito – si legge nel provvedimento del giudice sportivo – «lesioni personali attestate da referto medico di struttura sanitaria pubblica, con prognosi di 45 giorni».







