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Ultimo aggiornamento: 19:07
Un arbitro di 20 anni – un altro, l’ennesimo – è stato aggredito all’interno del suo spogliatoio da un calciatore al termine di una partita di Prima categoria a Crotone. I fatti risalgono a sabato scorso al termine della gara tra Academy Crotone e Cirò Marina (terminata 1-2). Secondo la ricostruzione, il capitano della squadra di casa, espulso al 17esimo della ripresa per frasi offensive e minacciose, al termine della partita – caratterizzata da una forte tensione e dall’espulsione di 3 giocatori della squadra di casa – è entrato senza autorizzazione nello spogliatoio dell’arbitro della sezione di Locri.
Dopo averlo colpito con un calcio alla schiena, il calciatore ha chiuso la porta e ha iniziato a colpirlo ripetutamente con pugni alla testa, al collo e alla spalla mentre la vittima cercava disperatamente di proteggersi il volto con le mani. L’aggressione è stata interrotta solo grazie all’intervento di un calciatore della squadra del Cirò Marina, l’unico ad accorrere in difesa del direttore di gara.
All’arrivo dei carabinieri, l’aggressore era già andato via: secondo quanto messo a referto dall’arbitro e citato dal giudice sportivo, il calciatore gli avrebbe anche rubato il proprio cartellino di riconoscimento. Portato al Pronto soccorso di Crotone, l’arbitro ha avuto una prognosi di 10 giorni per traumi diffusi a torace, spalla e zona cervicale. Inoltre, il direttore di gara ha denunciato il furto di 60 euro dal proprio portafogli.








