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Ultimo aggiornamento: 21:05

Una partita tra ragazzi di sedici e diciassette anni che avrebbe dovuto essere una semplice domenica di sport si è trasformata in un episodio di violenza che ha portato alla squalifica per cinque anni di un dirigente sportivo. È accaduto nel sud della Sardegna durante una gara di un campionato giovanile, dove a dirigere l’incontro c’era una giovane arbitra di appena 17 anni.

Secondo quanto ricostruito nel dispositivo del giudice sportivo, il primo tempo della partita si era svolto senza particolari tensioni. La situazione è però degenerata nel corso della ripresa, quando uno dei dirigenti di una delle due squadre, presente in campo anche nel ruolo di assistente di parte, ha iniziato a protestare animatamente per la mancata concessione di una rimessa laterale.

L’arbitra ha deciso di ammonire l’uomo, che avrebbe dovuto limitarsi a segnalare le uscite del pallone e collaborare con la direzione di gara. La protesta, però, non si è fermata. Di fronte alle ulteriori contestazioni e agli insulti, la direttrice di gara ha estratto il cartellino rosso.