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7 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:43
“L’Associazione Italiana Arbitri esprime profondo sdegno e indignazione per il gravissimo episodio di violenza avvenuto durante una gara di un campionato giovanile, nel quale è stata aggredita un arbitro donna di soli 17 anni“. Un episodio spregevole, l’ennesimo che riguarda giovani arbitri in contesti di calcio giovanile, nella maggior parte dilettantistico. È successo nel sud della Sardegna, dove un dirigente ha colpito una giovane arbitra con due schiaffi al volto e, mentre la ragazza arretrava, anche con un pugno. L’aggressione ha provocato lesioni personali certificate dal referto di una struttura sanitaria pubblica, con una prognosi di 45 giorni. Stordita e scossa per quanto accaduto, la giovane direttrice di gara ha deciso di interrompere immediatamente la partita. Il dirigente è stato squalificato per 5 anni.
“Colpire un arbitro rappresenta sempre un fatto gravissimo. Farlo nei confronti di una ragazza di 17 anni impegnata a dirigere una gara giovanile supera ogni limite di civiltà sportiva e umana”, prosegue la dura nota dell’Aia, che ha deciso di prendere ufficialmente posizione dopo l’ennesimo episodio di violenza verso gli arbitri. “È inaccettabile che chi ricopre un ruolo educativo e di responsabilità nel mondo dello sport si renda protagonista di un gesto tanto vile quanto violento. Ancora più grave è che un episodio di questo tipo si verifichi su un campo di calcio giovanile, che dovrebbe essere innanzitutto luogo di formazione, rispetto e crescita”.






