HomePratoCronaca"Sicurezza in ospedale. Serve la mappa criticità"Fratelli d’Italia aveva chiesto di conoscere i reparti più a rischio. Zero risposteCosimo Zecchi, capogruppo FdIRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe gravi notizie di cronaca non possono passare senza lasciare traccia, non si può mobilitarsi nell’immediatezza dei fatti e poi aspettare che un altro episodio rimetta sotto i riflettori le criticità. Il gruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, guidato da Cosimo Zecchi, accende l’attenzione sul pronto soccorso del Santo Stefano, teatro del tentativo di fuga di un immigrato fermato con esplosione di colpi da parte di un agente della polizia penitenziaria. Ricordando quanto era stato promesso di fare e non è mai stato fatto.
"Il nostro pronto soccorso ha vissuto ore di caos, il personale sanitario, ancora una volta, si è trovato in una situazione di grave difficoltà" sottolinea il gruppo consiliare di FdI. "È un tema su cui ci eravamo già mossi anche in passato. Nel febbraio 2025 il Consiglio comunale approvò all’unanimità, su proposta di Fratelli d’Italia, un Ordine del giorno che impegnava sindaco e giunta a farsi parte attiva presso Governo e Regione Toscana su misure concrete per la sicurezza di medici e infermieri, a partire proprio dal Santo Stefano". Si parlava di una mappatura dei reparti e degli orari più a rischio, di un protocollo tra Asl Toscana Centro e Prefettura, di dispositivi per le chiamate di aiuto immediato: "interventi che avevano trovato un consenso trasversale, anche della maggioranza, perché rispondevano a un’esigenza segnalata da tempo da medici e infermieri" sottolinea FdI.









