Il consigliere di maggioranza Giacomo Guida racconta via social le criticità del pronto soccorso, dopo i lavori appena terminati, dopo che dai cittadini si erano già levate proteste. E i vertici sanitari, di risposta, spiegano la natura dei cantieri e annunciano correttivi. "La settimana scorsa mi è capitato di accompagnare un amico al pronto soccorso di Fabriano – posta Guida su Facebook –. Conoscevo la situazione non semplice, ma non pensavo di trovarla peggiorata. La sala d’attesa delle emergenze, già precaria per i lavori, è stata dimezzata, e sono stati tolti anche i distributori di bevande e snack. Il risultato sono persone che arrivano perché stanno male e possono trascorrere ore in uno spazio angusto, con temperature proibitive e senza nemmeno la possibilità di comprare una bottiglietta d’acqua. Mentre ero lì ho pensato alla distanza tra questa realtà e quella raccontata sui social dalle nostre rappresentanti in Regione. Tra cene con principi, vernissage, inaugurazioni, eventi, passerelle e selfie, sembra sempre che vada tutto alla grande. Eppure al pronto soccorso di selfie non ne ho visti. Peccato, perché sarebbe uno dei posti in cui servirebbe farsi vedere per capire cosa vivono davvero cittadini e operatori. Il problema sono le priorità: mentre sui social si racconta un territorio da cartolina, nella vita reale ci sono problemi molto meno instagrammabili. A chi ha più esperienza politica lascio un consiglio: il consenso non si costruisce con i selfie, ma con la cura del territorio. Meno passerelle e più attenzione ai problemi veri. Perché la gente l’anello al naso non ce l’ha". Non si fa attendere la replica del direttore sanitario dell’Ast Ancona, Benedetta Ruggeri: "I lavori sono stati effettuati con fondi Pnrr in base alle esigenze emerse con il Covid, quindi con la necessità di dividere chi ha sintomi infettivi e chi no. La sala d’attesa è stata lievemente ridotta a favore degli spazi interni al reparto di emergenza urgenza, ma comunque tarata alle esigenze di una realtà come quella di Fabriano. C’è anche da dire che negli ultimi anni l’afflusso ai nostri pronto soccorso è aumentato soprattutto per le persone che si scompensano facilmente con il caldo. Per recuperare gli spazi i nostri progettisti stanno lavorando a una soluzione per rimodulare gli spazi con piccoli interventi. Il condizionatore – aggiunge il direttore – esiste ed è funzionante, ma se vengono aperte le finestre non ce la fa. Ne abbiamo comunque aggiunto uno portatile. Il distributore di bevande è stato installato di fronte al pronto soccorso, proprio all’ingresso dell’ospedale. Nella sala d’attesa è stata comunque inserita una colonnina che distribuisce acqua".
Caso pronto soccorso: "Lo hanno peggiorato"
Guida attacca: "Spazi dimezzati, servono meno passerelle e più attenzione ai problemi veri". L’Ast risponde: "Ci stiamo lavorando"







