HomePesaroCronaca"Al Pronto Soccorso la situazione è ferma"Il Pd all’attacco: "Nonostante la nomina del primario del reparto continuano ad esserci i medici gettonisti". L’AST è nel mirinoIl gruppo della segreteria del Partito democratico urbinateRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"A settembre attiveremo un “Tavolo Salute“ per capire perché nonostante gli annunci, la situazione del Pronto Soccorso resti ferma". Il Pd ducale non si accontenta della recente nomina del primario del reparto deputato all’emergenza del nosocomio urbinate: "Ci troviamo nuovamente a dover parlare del PS – dice il gruppo dei dem urbinati – perché da ormai circa un anno, anche grazie all’attenzione dell’associazione Urbino Salute, la questione della carenza di organico è venuta alla luce ed è sempre la stessa. Come Pd abbiamo sollevato la questione in Consiglio Comunale, venendo accusati di parlare male della città e dei suoi servizi, mentre Urbino Salute veniva liquidata come demagoga. La realtà, però, era ed è sotto gli occhi di tutti. All’interno dell’Area Vasta, presieduta dal nostro sindaco, in primavera la situazione è stata riconosciuta, l’AST ha indetto dei concorsi che però non hanno prodotto risultati per i medici strutturati, mentre quello per il primario ha visto un vincitore che però non ha accettato, con oltre quattro mesi di attesa per lo scorrimento della graduatoria alla seconda classificata. Nel frattempo, il prosieguo dell’utilizzo dei medici gettonisti, professionisti che operano solo per alcuni turni, senza continuità, e che spesso non conoscono a fondo la struttura ospedaliera: una condizione che non garantisce né stabilità né qualità del servizio. Anche se recentemente c’è stata la nomina della dottoressa Mazzocchetti come primario, il problema, ormai endemico del PS del Santa Maria della Misericordia, resta grave: mancano medici in organico incardinati al reparto. Perché l’utilizzo di medici gettonisti che coprono turni lunghi ed estenuanti, anche consecutivi, saltando da un ospedale ad un altro a chiamata, non permette di gestire in maniera efficiente un reparto delicato come quello delle emergenze. È evidente che l’AST di Pesaro e Urbino non è in grado di programmare né di organizzare: il ricorso continuo a medici di altri reparti lo dimostra. E in questa incapacità si affiancano i consiglieri regionali e i sindaci che si limitano a dichiarazioni altisonanti senza alcun intervento concreto per la tutela di un presidio fondamentale non solo per la città, ma per tutto l’entroterra".
"Al Pronto Soccorso la situazione è ferma"
Il Pd all’attacco: "Nonostante la nomina del primario del reparto continuano ad esserci i medici gettonisti". L’AST è nel mirino







