La consigliera regionale Dem: "Dov’è il nuovo direttore? Perché non c’era alla recente presentazione?". L’associazione: "Inviate richieste di incontro al presidente di Area Vasta, al direttore Ast e all’assessore" ."Nessuno dice come stanno le cose al Pronto Soccorso". L’associazione Urbino Salute è stanca di attendere: "Abbiamo inviato tramite PEC delle richieste di incontro al presidente di Area Vasta Maurizio Gambini, al direttore generale dell’AST Alberto Carelli e all’assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro, ma il risultato è stato deludente. Sono settimane e settimane che attendiamo una risposta, anche negativa, ma ad oggi, soltanto l’assessore Calcinaro ha fissato un appuntamento, previsto per il prossimo 4 novembre. Paiono le liste d’attesa. L’obiettivo della richiesta era semplice: avviare un confronto sul presente e sul futuro del Pronto Soccorso di Urbino, chiedendo chiarimenti e conoscendo gli eventuali progetti in programma. Crediamo che il confronto sui fatti e la ricerca di soluzioni concrete siano indispensabili per tutelare il diritto dei cittadini a un servizio sanitario efficiente".

Anche la consigliera regionale dem Micaela Vitri chiede lumi: "Dov’è il nuovo direttore del Pronto Soccorso di Urbino? Perché non c’era alla recente presentazione ufficiale di tutti i nuovi direttori delle strutture sanitarie della nostra provincia? Quando ho lanciato il primo appello, a metà giugno, i consiglieri di destra mi avevano attaccata sostenendo che il primario era stato nominato e non c’erano problemi. Oggi dire che avevo ragione non serve a nulla, perché il reparto è rimasto ancora sulle spalle di chi continua a fare sacrifici senza alcun riconoscimento. Solo poche settimane fa avevo chiesto alla Regione Marche e alla Direzione dell’AST Pesaro Urbino di chiarire quando il dottor Rony Helou, vincitore del concorso conclusosi l’8 aprile, avrebbe preso servizio come direttore della UOC di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza di Urbino. Oggi la situazione appare ancora più preoccupante: l’estate significa incremento dei pazienti, maggiore complessità organizzativa, turni difficili e personale in ferie. Invece di rafforzare il presidio, la Regione ha consentito che si arrivasse a questo punto. Per fortuna il Pronto Soccorso di Urbino continua a funzionare grazie al grande senso di responsabilità di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Ma la Regione deve smettere di nascondersi dietro il silenzio e dire se il nuovo direttore sia realmente in servizio e quali siano le sue funzioni effettive. Urbino e tutto l’entroterra meritano un Pronto Soccorso sostenuto con serietà, non lasciato nell’incertezza".