HomeSienaCronacaNuovo appello del Consorzio: "Salvate la Cinta senese Dop"Si è riunita la prima cabina di regia regionale guidata da Giorgio Briganti, direttore Prevezione Asl sud est. Il presidente Savigni: "La tempestività delle azioni è fondamentale, la malattia avanza continuamente".Il primo incontro del tavolo regionale sulla peste suina: da sinistra Alessio Capecci, Nicolò Savigni, Giorgio Briganti, Marco FerrettiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFermare l’avanzata della peste suina africana e garantire un futuro agli allevamenti di Cinta senese Dop: è la richiesta del Consorzio di tutela alla prima cabina di regia regionale sulla peste suina africana, presieduta dal commissario straordinario Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di Prevenzione della Usl Toscana Sud Est. La situazione è alla sua massima allerta, infatti la stima di esemplari di Cinta presenti è di soli 3.300 capi, soli trecento sopra la soglia sopra cui una razza è considerata a rischio estinzione.

Al tavolo, insieme ai rappresentanti della Regione Toscana, era presente il presidente del Consorzio Nicolò Savigni, che ha illustrato le cinque richieste della filiera, composta da 79 aziende allevatrici, 6 macelli e 18 imprese di trasformazione, per un valore complessivo stimato in circa 7 milioni di euro. "La priorità del momento – spiega Savigni – è salvare la Cinta senese e i suoi allevatori: la tempestività delle azioni è fondamentale, perché la malattia avanza continuamente". Il primo obiettivo indicato dal Consorzio è l’eradicazione della peste suina, attraverso un’azione coordinata sulla fauna selvatica. Secondo gli allevatori, infatti, gli interventi sulla biosicurezza interna alle aziende sono stati effettuati, ma il rischio continua ad arrivare soprattutto dal territorio e dalla presenza dei cinghiali. La richiesta è quindi di rafforzare sorveglianza, contenimento della fauna selvatica e protezione degli allevamenti.