HomeMonza BrianzaCronacaIl matrimonio Bea-BrianzAcque. La Corte dei Conti chiede spiegazioniDubbi sulla delibera di Monza: convenienza economica, sostenibilità finanziaria e confronto con le alternativeDubbi sulla delibera di Monza: convenienza economica, sostenibilità finanziaria e confronto con le alternativeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa strada verso la grande multiutility brianzola non è ancora sgombra. Sull’aggregazione tra BrianzAcque e Bea arriva infatti il parere della Corte dei Conti sulla delibera approvata dal Consiglio comunale di Monza il 22 giugno: un giudizio parzialmente negativo, che non boccia l’operazione nel suo complesso ma chiede all’amministrazione di mettere meglio nero su bianco convenienza economica, sostenibilità finanziaria e confronto con le alternative.
È proprio Monza, capoluogo e socio di BrianzAcque ma non di Bea, a finire sotto la lente della magistratura contabile. Il rilievo centrale riguarda la motivazione della delibera: secondo la Corte non sarebbe stata illustrata in maniera sufficientemente analitica la convenienza dell’aggregazione rispetto ad altre possibilità, dalla prosecuzione degli assetti attuali ad altre forme di coordinamento industriale, fino al confronto con modelli di mercato (il perché convenga l’affidamento diretto a Bea piuttosto che indire gare). Non basta, dunque, elencare i benefici attesi. La Corte chiede di dimostrare che questi siano superiori ai costi, anche attraverso un’analisi di sensitività rispetto a variabili come inflazione, prezzi dell’energia e investimenti.







