HomeMonza BrianzaCronacaHanno già detto sì 21 parlamentini. Presto toccherà alla Provincia. E ad agosto c’è la Corte dei ContiLa corsa verso la nascita della nuova multiutility pubblica brianzola entra nella fase decisiva. Dopo il via libera arrivato...Il presidente di BrianzAcque Enrico Boerci e il presidente di Bea (Brianza Energia Ambiente) Mario Carlo NovaraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa corsa verso la nascita della nuova multiutility pubblica brianzola entra nella fase decisiva. Dopo il via libera arrivato da Monza, il progetto di aggregazione tra BrianzAcque e Bea continua a raccogliere consensi nei Comuni soci: sono già 21, sui 55 della provincia, le amministrazioni che hanno approvato la delibera. Hanno già votato a favore Cesano Maderno, Limbiate, Meda, Muggiò, Nova Milanese, Agrate Brianza, Albiate, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, e ancora Carnate, Cavenago di Brianza, Cornate d’Adda, Mezzago, Monza, Ronco Briantino, Vedano al Lambro, Verano Brianza, Villasanta e Vimercate. Oggi il voto del Consiglio comunale di Desio insieme a quello di Triuggio. Sabato sarà la volta di Lesmo, mentre nel corso del mese tutti gli altri Comuni saranno chiamati a esprimersi, completando il percorso deliberativo. L’iter, avviato con le analisi tecniche, industriali e giuridiche sviluppate tra il 2024 e il 2025, è entrato nel vivo a giugno col passaggio nei Consigli comunali. Per diventare efficace, l’operazione dovrà raggiungere una maggioranza del 66% delle quote detenute dai Comuni soci, una soglia che, alla luce dei voti finora espressi, appare sempre più vicina. Il 21 luglio toccherà all’Assemblea della Provincia di Monza e Brianza, destinata a diventare il principale azionista della futura multiutility. Seguirà il controllo della Corte dei Conti, atteso entro la fine di agosto. Se necessario, è già previsto un ulteriore passaggio nei Consigli comunali nella prima metà di settembre, prima dell’assemblea finale di Bea per il conferimento delle partecipazioni, prevista a inizio autunno. Non sono mancati momenti di confronto pubblico. Limbiate è stato il Comune apripista, a fine maggio, consentendo di testare il percorso amministrativo. A Cornate d’Adda e Bernareggio sono state promosse consultazioni aperte ai cittadini e ai portatori d’interesse, mentre Villasanta ha approvato la delibera il 29 giugno con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della lista civica “Io Scelgo“. Qualche maggiore prudenza emerge in alcuni Comuni amministrati dal centrodestra, come Besana, Giussano, Lissone e Renate, ma non sembra profilarsi un fronte contrario che possa bloccare un’operazione ormai arrivata alle sue battute finali.
Hanno già detto sì 21 parlamentini. Presto toccherà alla Provincia. E ad agosto c’è la Corte dei Conti
La corsa verso la nascita della nuova multiutility pubblica brianzola entra nella fase decisiva. Dopo il via libera arrivato...







