HomeMonza BrianzaCronacaMonza dice sì alle nozze tra BrianzAcque e Bea. Via libera del consiglio alla super aziendaPromozione quasi unanime, con la sola astensione di Paolo Piffer. Il capoluogo deterrà il 12,41% del capitale sociale. Un’operazione che punta a ridisegnare il futuro dei servizi pubblici ambientali in città e provinciaIl Consiglio comunale ha approvato il percorso con 26 voti favorevoli e la sola astensione di Paolo Piffer (Civicamente). In foto, il depuratoreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza – Monza ha scelto la strada della grande multiutility pubblica, con una forte coesione politica. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha dato il via libera all’aggregazione tra BrianzAcque e Bea, il progetto destinato a riunire in un unico gruppo la gestione del servizio idrico e quella del ciclo dei rifiuti e della produzione energetica.
Cosa prevede il voto
L’aula ha approvato il percorso con 26 voti favorevoli e la sola astensione di Paolo Piffer (Civicamente), sancendo un consenso trasversale attorno a un’operazione che punta a ridisegnare il futuro dei servizi pubblici ambientali a Monza e provincia. L’obiettivo è creare un soggetto interamente pubblico capace di governare risorse strategiche del territorio, dall’acqua ai rifiuti, fino all’energia. Monza, oggi proprietaria del 18,09% di BrianzAcque, deterrà il 12,41% del capitale della nuova società, che in prospettiva potrà estendere la propria attività anche alla raccolta dei rifiuti e allo spazzamento delle strade, consentendo ai Comuni soci di affidare direttamente questi servizi senza ricorrere a gare.











