Via libera nella notte dal Consiglio comunale al matrimonio fra Bea e BrianzAcqueRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa seduta è proseguita fino a notte fonda, in un clima sospeso tra stanchezza e determinazione. Solo alle 2 del mattino di venerdì il Consiglio comunale di Desio ha espresso il proprio via libera all’aggregazione industriale tra Bea e Brianzacque, la grande operazione che sta ridisegnando la gestione dei servizi pubblici locali in Brianza.

L’unione tra le due società, che riguarda sia il ciclo dei rifiuti sia il servizio idrico, è al centro di un percorso che coinvolge decine di amministrazioni: come ha spiegato Enrico Boerci, presidente di Brianzacque, fino a quel momento 22 Consigli avevano già votato a favore, ma la soglia necessaria per raggiungere il 66% dei soci non era ancora stata completata. Formalità: c’è ottimismo per la riuscita dell’operazione. A Desio, però, la discussione non si è limitata alle valutazioni economiche o strategiche. Qui pesa una storia lunga mezzo secolo: quella del termovalorizzatore, l’impianto che ha segnato la vita amministrativa della città e che continua a essere un punto sensibile per la comunità. È proprio la presenza del forno a rendere il confronto più complesso rispetto agli altri Comuni brianzoli.