HomeMonza BrianzaCronacaLe nozze BrianzAcque-Bea. Il quorum nei Comuni. E la Corte dei Conti dice sìVia libera della suprema magistratura contabile alla prima delibera di Limbiate. Intanto l’iter di approvazione negli enti locali ha superato la soglia del 66%.Mario Carlo Novara, presidente di Bea, col collega di BrianzAcque Enrico BoerciRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIn Brianza si brinda: il percorso verso l’aggregazione industriale tra Bea (Brianza Energia Ambiente Spa, l’azienda del termovalorizzatore di Desio) e BrianzAcque compie un passo decisivo. La soglia necessaria del 66 per cento delle quote societarie è stata non solo raggiunta, ma superata con ampia sicurezza, grazie al voto favorevole espresso da 31 amministrazioni del territorio, inclusa la Provincia di Monza e Brianza.
Un risultato che chiude una fase lunga e complessa e apre la porta alla nascita di una nuova realtà industriale pubblica, destinata a ridisegnare il panorama dei servizi ambientali brianzoli. La somma dei consensi raccolti dalle due società parla chiaro: Bea ha messo sul tavolo l’87,57 per cento delle proprie quote, mentre BrianzAcque ha portato un ulteriore 75,31 per cento di voti favorevoli. È il frutto di un lavoro di anni e di una visione condivisa sul futuro dei servizi pubblici locali. L’aggregazione punta a creare una multiutility capace di integrare competenze, tecnologie e infrastrutture, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di investimento e affrontare con maggiore solidità le sfide della transizione ecologica, dell’innovazione e della gestione sostenibile del territorio.







