HomePratoCronacaPrato, ripresa autunnale con molte incogniteIl distretto tessile di Prato intreccia fili di trame e guarda all’autunno con il bisogno di far scattare nuovi ingranaggi,...Fabia Romagnoli, presidente Confindustria Toscana NordRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl distretto tessile di Prato intreccia fili di trame e guarda all’autunno con il bisogno di far scattare nuovi ingranaggi, oltre i conflitti internazionali, innovando anche l’approccio al suo dna finanziario (è delle scorse settimane la prima aggregazione di sei aziende storiche nel consorzio La Vela, con altre 25 ditte già intenzionate ad aggiungersi). Lo rivelano i dati del secondo trimestre 2026 analizzati dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord e resi noti all’inizio di questo agosto.

"Prato ha chiuso il secondo trimestre con una diminuzione della produzione, rispetto allo stesso periodo 2025, del –1,9% – commenta Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord –. Il calo nel tessile è pari a -1,8%, nell’abbigliamento a -2,7% e nella metalmeccanica a -8,9%. I risultati su base locale sono in linea con quelli nazionali, a quota +0,2%. Niente di nuovo in uno scenario stagnante che non rassicura e che presenta scarse prospettive di cambiamento positivo anche per il trimestre in corso. Non si vede la fine delle guerre con tutte le conseguenze che soprattutto il conflitto con l’Iran comporta sui costi di petrolio e gas; per l’industria aumenta la bolletta energetica e – ha aggiunto Romagnoli – diminuiscono le opportunità di collocare i prodotti su mercati fiacchi e penalizzati da un tasso di inflazione di entità significativa; inevitabile il rallentamento degli investimenti, nonostante tassi di interesse che, per quanto in lieve aumento, rimangono abbordabili. Stenta anche l’export, nonostante l’apprezzamento del dollaro che sarebbe positivo per i prodotti UE".