Roma, 25 agosto 2026 - Over 65 come ‘L’argento della patria’. Così li vede Matteo Caroli, professore ordinario di Gestione delle imprese internazionali alla Luiss Guido Carli, nel libro appena scritto che ha come sottotitolo “Vivere e lavorare in Italia dopo i 60 anni”.

Il geriatra Roberto Bernabei ha ricordato a Quotidiano Nazionale: sono poco meno di 15 milioni. Cinque stanno benissimo, altri 5 così e così mentre gli ultimi 5 non sono autosufficienti. Hanno davanti una prospettiva di vita lunga ma nessuno se ne occupa, invece dovrebbero fare Pil. Professor Caroli, lei cosa immagina?

“Certamente l’impegno deve essere diverso rispetto a quello precedente perché nel frattempo è cambiata la prospettiva. Una persona a quell’età non ha ansia di carriera ma piuttosto il desiderio di essere riconosciuto, di fare parte di un team, la soddisfazione di vedere risultati”. Matteo Caroli, professore ordinario di Gestione delle imprese internazionali alla Luiss Guido Carli e autore di 'L'argento della patria. Vivere e lavorare in Italia dopo i sessant'anni'

Che cosa ci dice la scienza?

“Molti studi di natura medica confermano che un’adeguata attività lavorativa effettivamente ha un effetto positivo. Anche in termini di esperienza e di capacità di trasmettere i valori aziendali e di accompagnare la maturazione delle persone più giovani. Questo è un potenziale importante che va a beneficio dei singoli e sicuramente anche dell’economia in generale. Perché consente un’integrazione di ricchezza a fronte di trattamenti pensionistici sempre più contenuti”.