Il Cremlino respinge al mittente la soluzione di pace avanzata da Volodymyr Zelensky che prevedrebbe una zona economica franca gestita da Paesi terzi. Ma qualcosa potrebbe tornare a muoversi in prospettiva negoziale. Nello stesso giorno in cui è in visita a Mosca il ministro degli Esteri vaticano, Paul Richard Gallagher, con l'offerta della Santa Sede di offrire un "sostegno diplomatico" e "uno spazio per il dialogo", è arrivato nella capitale russa anche il direttore della Cia, John Ratcliffe.

La missione di Ratcliffe - la sua prima in Russia da capo della Cia - non era stata annunciata, ma l'agenzia Usa non ha fatto granché per tenerla segreta, visto che è arrivato con un aereo militare partito due giorni fa dalla base di Andrews in Maryland e atterrato a Mosca dopo uno scalo a Riga. A segnalare il suo arrivo all'aeroporto internazionale di Vnukovo è stato in mattinata il sito di tracciamento aereo Flightradar 24. E un automobilista bloccato nel traffico del centro di Mosca ha postato su Telegram il video di auto americane con targa diplomatica che sfrecciavano sul Viale Novy Arbat verso il Cremlino, con la scorta della polizia russa. Successivamente la presenza di Ratcliffe è stata confermata da alcuni funzionari ai media americani.Non è dato sapere di cosa Ratcliffe abbia parlato con i russi. In ballo c'è il conflitto ucraino, con la mediazione Usa in fase di stallo. Ma nel menu dei colloqui potrebbe esserci stato anche l'Iran, visto che il viaggio è coinciso con l'annuncio di pesantissime sanzioni statunitensi che mirano a strangolare la Repubblica islamica punendo anche quei Paesi che intrattengono rapporti commerciali con essa. E tra questi c'è proprio la Russia.