Sul caro carburanti il Governo tira dritto per la sua strada.

Ultima mini proroga degli sconti delle accise in arrivo (in scadenza il 26 agosto) e controrisposta all’Ue sulla questione degli extraprofitti delle società energetiche, dopo la bocciatura di Bruxelles di un’ipotetica tassa.

Richiesta sottoscritta in una lettera inviata sabato scorso da Roma e Berlino, insieme ad altri quattro partner.

Per l’esecutivo, «solo un intervento europeo garantisce equità».

Una linea che oggi ha incassato un primo cambio di rotta: la portavoce della presidenza irlandese, di turno alla guida del Consiglio Ue, ha aperto a un confronto con i ministri europei.