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Enrico Marro

Il governo: extraprofitti solo con intervento Ue. L’apertura della presidenza irlandese. I costi del rifornimento continuano a correre, mentre si cercano risorse per un intervento più strutturale a settembre

Il Consiglio dei ministri si riunirà oggi, mercoledì 26 agosto, sul caro-carburanti. E non potrebbe essere altrimenti, visto che a mezzanotte scadrà la microproroga del taglio dell’accisa sul gasolio, che ha prolungato di due giorni lo sconto di 17 centesimi al litro sul prezzo alla pompa deciso dallo stesso governo lo scorso 4 agosto. Secondo fonti di governo, il Consiglio dei ministri prorogherà di una settimana-dieci giorni, l’attuale taglio delle accise sul gasolio. La proroga consentirà di evitare che milioni di italiani tornino dalle vacanze con il diesel a oltre 2,3 euro al litro in autostrada e potrebbe spingersi fino ai primi giorni di settembre, quando saranno noti i dati di agosto dell’extragettito Iva, cioè l’imposta incassata in più durante questo mese a causa dell’aumento dei prezzi.

Le ipotesi al vaglio dopo l’ulteriore proroga in arrivoL’extragettito potrebbe infatti consentire al governo di ricorrere nuovamente al meccanismo dell’«accisa mobile», restituendo le entrate in più attraverso un corrispondente taglio delle accise. Anche se, le stesse fonti di governo, spiegano che a Palazzo Chigi sarebbe maturato l’orientamento di puntare non più su tagli generalizzati e regressivi (a vantaggio cioè dei più abbienti) ma mirati, in particolare a favore delle famiglie a più basso reddito. Questi orientamenti sono emersi la mattina di martedì 25 agosto in un vertice a Palazzo Chigi convocato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al quale hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.