Donald Trump sta cercando di riportare gli Stati Uniti al centro della politica in America Latina. La Casa Bianca ha ottenuto risultati sul piano diplomatico e della sicurezza e, come risultato, una serie di governi si sono avvicinati a Washington. Ma sul fronte economico la Cina continua a dominare la scena. Il commercio di merci tra Cina e America Latina è passato da 14 miliardi di dollari nel 2000 a oltre 500 miliardi nel 2024. Pechino ha superato gli Stati Uniti come principale partner commerciale del Sud America. Washington resta forte in Messico, in America Centrale e nei Caraibi, ma il baricentro continentale si è spostato.
A Bogotà la prima linea della metropolitana è in costruzione grazie a un consorzio cinese. Andrés Santamaría Garrido, presidente dell’associazione che rappresenta le città colombiane, osserva da vicino questi progetti. Le imprese cinesi, spiega, offrono prezzi più bassi, insistono più a lungo e trattano direttamente con sindaci, governatori e gruppi locali, scavalcando spesso i governi nazionali. Questa strategia permette a Pechino di costruire relazioni solide anche al di fuori dei canali diplomatici tradizionali. I progetti vengono discussi con i ministeri, ma anche con le amministrazioni cittadine e le imprese che hanno bisogno di infrastrutture, energia e tecnologie. La Cina è considerata competitiva in settori come i veicoli autonomi, la robotica e i droni. Per molti amministratori latinoamericani, l’accesso a queste tecnologie è una priorità concreta per modernizzare i servizi pubblici e le città.









