Venezuela e Canada nuovi Stati americani, Hormuz territorio Usa, il Golfo del Messico ribattezzato Golfo d'America, la Groenlandia e non solo. Donald Trump, nel corso della sua presidenza, ha più volte evocato, sul suo social Truth o anche in varie conferenze stampa, l'idea di modificare confini, nomi geografici o controllo di territori che non appartengono agli Stati Uniti. Insomma, l'uso della geografia (o meglio, "una geografia tutta sua") è diventato uno degli strumenti della sua comunicazione politica. In alcuni casi si è trattato di annunci e minacce, in altri di iniziative che hanno prodotto conseguenze concrete, come accaduto in Venezuela e, considerando la situazione, potrebbe accadere con Cuba dove la tensione è sempre più alta.
La geografia secondo Trump: tutte le volte che il presidente ha "annesso" territori agli Stati Uniti
Dal Lago Ontario alla Groenlandia, Trump ha più volte evocato cambi di confini, nomi e controllo di territori fuori dagli Usa













