Non è il primo luogo che cambia nome: Trump ha modificato anche il nome dell'ex golfo del Messico e del monte Denali. E vuole mettere il suo nome in stazioni e aeroporti
Dopo il golfo, la montagna e il lago, adesso manca soltanto un oceano. Donald Trump lo ha detto quasi come se stesse completando una collezione: «Abbiamo un golfo e abbiamo un lago, ora ci serve un oceano». Poi ha indicato i possibili prossimi obiettivi: l’Atlantico o il Pacifico, che potrebbero quindi cambiare nome.
La battuta è arrivata il 27 agosto, mentre il presidente degli Stati Uniti firmava un ordine esecutivo per trasformare, almeno sulle carte federali americane, il Lago Ontario in Lake America, il “Lago America”. La decisione obbliga il dipartimento dell’Interno ad aggiornare entro trenta giorni il sistema ufficiale statunitense dei nomi geografici, ma non può imporre al Canada o agli organismi internazionali di adottare la stessa denominazione.
Il Lago Ontario, uno dei cinque grandi laghi nordamericani, è condiviso tra lo Stato di New York e la provincia canadese dell’Ontario. Trump ha presentato la rinominazione nel pieno dello scontro commerciale con Ottawa. Il primo ministro canadese Mark Carney e la governatrice di New York Kathy Hochul hanno già fatto sapere che continueranno a utilizzare il nome storico, di origine indigena e in uso da oltre quattro secoli.










