“Gli Stati Uniti stanno seriamente considerando di cambiare il nome del Lago Ontario in Lago America“. Dopo il Golfo del Messico e lo stretto di Hormuz, questa volta il presidente Donald Trump minaccia di rinominare il lago al confine tra Canada e Usa in “Lake America“. La proposta, annunciata tramite il suo social Truth, arriva nel bel mezzo dello scontro commerciale con Ottawa, dal 2027 infatti la Casa Bianca imporrà dazi al 50% su auto, camion, componenti e acciaio in arrivo dal Canada.
Il presidente ha collegato l’ipotesi del nuovo nome al deterioramento dei rapporti economici con la provincia canadese. “Per decenni – scrive sempre su Truth – l’America ha sostenuto il Canada. Ma ora basta”. Nello stesso messaggio Trump rincara la dose contro il premier dell’Ontario Doug Ford, secondo il quale Ottawa dovrebbe essere pronta a staccare l’elettricità e tagliare i minerali critici agli Stati Uniti, e contro il premier canadese Mark Carney, accusandolo di guidare il Paese con “pessima leadership” e dandogli del “pagliaccio”.
Non è la prima volta che il presidente americano ricorre al cambio di nome di luoghi geografici per affermare la propria linea politica. Il caso più noto riguarda il Golfo del Messico, che per gli utenti statunitensi di Google Maps è diventato dal gennaio 2025 “Golfo d’America”. L’ordine esecutivo firmato nei primi giorni del suo mandato era stato subito formalizzato dal Dipartimento dell’Interno. Lo stesso provvedimento aveva riportato il nome di monte McKinley alla vetta più alta del continente nord americano, dal 2015 ribattezzata con il nome indigeno Denali.










