«Lo scenario è caratterizzato da una forte volatilità. Le forniture di gas provenienti dal Qatar e dagli altri Paesi del Golfo continuano a non essere sufficienti a riportare il mercato in una condizione di piena tranquillità. Nel frattempo, si riduce il tempo disponibile per mettere in sicurezza gli stoccaggi e garantire adeguati livelli di approvvigionamento prima dell’inverno. Se questa situazione dovesse protrarsi fino a novembre, non si possono escludere ulteriori rincari significativi, anche del 30-50 per cento».
Marco Bernardi, 49 anni, è presidente del gruppo Tremagi e di Illumia, la società operativa del gruppo nato 20 anni fa e oggi al settimo posto tra gli operatori nazionali del settore elettrico, con un fatturato di 1,1 miliardi, un milione di clienti, 300 dipendenti. Oltre a energia elettrica e gas, offre servizi di connettività in fibra ottica. Al timone ci sono i figli del fondatore, Francesco Bernardi: Marco, Matteo e Giulia.
Domanda. Cosa riserverà, dal punto di vista energetico, il prossimo inverno?
Risposta. Quest’anno è caratterizzato dal fenomeno di El Niño, cioè dal riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico centrale e orientale. Questo ci porta a prevedere, almeno nella prima parte dell’inverno, temperature superiori alla media in buona parte dell’Europa. Dal punto di vista energetico, molto dipenderà dalla durata e dall’intensità di questi episodi: anche in un inverno mediamente mite, poche settimane particolarmente fredde possono incidere in modo significativo sui consumi e sui prezzi.











