Le scorte di gas italiane sfiorano l’80% a poco più di due mesi dalla conclusione della campagna di riempimento, mentre l’Europa procede molto più lentamente e si presenta all’appuntamento con l’inverno con livelli nettamente inferiori a quelli dello scorso anno. È questa la fotografia del mercato europeo del gas a metà agosto, in un momento in cui la crisi in Medio Oriente continua a rendere più incerti gli approvvigionamenti di gas naturale liquefatto (GNL).

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Secondo i dati di Gas Infrastructure Europe (GIE) aggiornati al 19 agosto, gli stoccaggi italiani sono al 79,78%, con circa 162,3 TWh di gas in deposito. Il livello è cresciuto di circa 0,26 punti percentuali nell’ultima giornata. L’Italia, tuttavia, non è avanti rispetto allo scorso anno: il 19 agosto 2025 gli stoccaggi erano già all’85,56%, pari a 173,7 TWh.

La situazione italiana resta comunque relativamente solida nel confronto europeo. A fine luglio Snam indicava per gli stoccaggi nazionali un livello superiore al 74%, sottolineando che i depositi avevano contribuito a coprire circa il 25% della domanda invernale. Nell’inverno 2025-2026, tra ottobre e marzo, gli impianti italiani hanno erogato circa 9,5 miliardi di metri cubi, coprendo il 23% della domanda nazionale.