Confermato l’arresto per l’omicidio di Tito: Il giovane che ha ucciso la madre resta detenuto nel reparto psichiatrico a Bari. Lutto cittadino a Vaglio di Basilicata.
Il Gip di Potenza ha convalidato il fermo di Giampiero Santamaria, così come la misura cautelare detentiva nel reparto psichiatrico del Policlinico di Bari, gestito dal carcere. La conferma arriva da Antonio Di Lena, avvocato difensore del 31enne reo confesso, che ha aggredito e ucciso la madre, Maria Vittoria Carbone, giovedì scorso, al termine di una lite a Tito. «La Procura della Repubblica ha fatto la richiesta, alla quale mi sono associato, di nominare un perito per verificare la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti», ha aggiunto il legale.
Il 31enne era in cura presso il Centro di salute mentale di Potenza e, fino a quella tragica notte, pare non avesse mai mostrato segnali di violenza. Dando per altamente probabile il riconoscimento dell’infermità, adesso potrebbe esserci un decreto di giudizio immediato dinanzi alla Corte d’Assise di Potenza. «Verrà comunque applicata una misura di sicurezza, poi vedremo quale, presumibilmente, sarà detentiva presso una struttura specializzata», ha spiegato ancora Di Lena.













