Riunione tra la premier, i vicepremier e i leader di maggioranza mentre i prezzi alla pompa volano: 3,1 euro al litro lungo l'autostrada A22. Sul tavolo l'ipotesi di proroga o nuovi interventi per calmierare i rincari.
La pressione sui prezzi dell’energia torna al centro dell’agenda dell’esecutivo con una riunione d’urgenza convocata ai massimi livelli di governo. La costante ascesa dei costi del carburante alle pompe di benzina e l’imminente termine della misura che garantisce il taglio delle accise hanno spinto la presidenza del Consiglio ad avviare un confronto interno diretto per stabilire la linea d’azione immediata.
Il vertice di maggioranza e la scadenza delle misure
Il governo sta approfondendo il tema del caro carburanti alla vigilia della scadenza dello sconto sulle accise, in vigore fino a domani. Da quanto si apprende da diverse fonti, è in corso una riunione in videocollegamento con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a cui partecipano, tra gli altri, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. L’obiettivo dell’incontro è valutare le risorse finanziarie disponibili e le modalità operative per evitare che il ritorno delle aliquote ordinarie si traduca in un immediato contraccolpo sulle tasche di automobilisti e autotrasportatori.












