Carburanti in rialzo, il governo accelera: vertice a Palazzo Chigi alla vigilia del CdM La corsa dei prezzi di benzina e gasolio sulla rete nazionale spinge l’esecutivo a un’accelerazione politica alla vigilia di scadenze decisive. Nella mattinata di martedì 25 agosto 2026, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riunito in videocollegamento i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, insieme al leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Obiettivo del vertice a Palazzo Chigi: definire una linea d’azione comune in vista del Consiglio dei ministri di mercoledì 26 agosto 2026, chiamato a gestire l’imminente termine dello sconto sulle accise. I numeri del rincaro, diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), fotografano una pressione ormai evidente. Al 25 agosto 2026, il prezzo medio nazionale in modalità self ha superato la soglia dei due euro: la benzina si colloca a 2,015 euro al litro, mentre il gasolio tocca 2,136 euro al litro sulla rete stradale ordinaria. In autostrada la tensione è ancora più marcata, con verde a 2,091 euro e diesel a 2,207 euro al litro.
Cifre che gravano su famiglie, aziende e autotrasporto, trasformando il capitolo carburanti in una priorità politica. La maggioranza si orienta verso un “intervento ponte” di pochi giorni, per evitare un vuoto normativo alla scadenza del bonus e, al contempo, archiviare l’idea di un taglio generalizzato delle accise, ritenuto troppo oneroso per i conti pubblici. La soluzione al vaglio prevede una proroga tecnica temporanea, utile a costruire un provvedimento più selettivo, mirato ai comparti più esposti e alle fasce di reddito più basse. Il percorso si innesta su misure già adottate. Il decreto-legge del 4 agosto 2026 ha rideterminato l’aliquota dell’accisa sul gasolio a 532,90 euro per mille litri dal 7 al 24 agosto, con un onere stimato in 190,2 milioni di euro. Un successivo decreto del Ministero dell’Economia del 20 agosto (pubblicato il 24) ha esteso la riduzione del gasolio alle giornate del 25 e 26 agosto. L’esecutivo sta facendo ricorso al meccanismo delle accise mobili, che consente di compensare i rincari tagliando temporaneamente le accise grazie al surplus di gettito IVA generato dall’aumento dei prezzi internazionali del greggio. Sul fronte dei controlli, il 6 agosto 2026 si è riunita al MIMIT la Commissione di Allerta Rapida di Sorveglianza dei Prezzi, coordinata dal Garante e con la partecipazione della Guardia di Finanza, per vigilare su eventuali manovre speculative lungo la filiera distributiva. Il ministero ha ricordato che il regime speciale previsto dal DL 33/2026 permette di segnalare anomalie direttamente alle Fiamme Gialle. Le tensioni sui listini restano alimentate da fattori geopolitici globali, con ripercussioni in particolare sul gasolio agricolo e sui noli delle petroliere. Intanto, si intensifica lo scontro politico. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha definito le misure provvisorie del governo “soluzioni tampone” e ha sollecitato un intervento strutturale che includa la tassazione degli extraprofitti delle grandi società energetiche. La decisione finale è attesa nel Consiglio dei ministri del 26 agosto 2026, chiamato a tradurre la mediazione politica in un testo normativo capace di bilanciare il sostegno a cittadini e imprese con la tenuta dei conti pubblici.










