La ricostruzione post-sisma e post-frana dell’isola d’Ischia si trova oggi davanti a un passaggio cruciale, dove la messa in sicurezza del territorio si incrocia inevitabilmente con la risoluzione di emergenze ambientali storiche, a partire dal sistema di depurazione delle acque reflue. Per fare il punto sui primi mesi di mandato, sulle ordinanze strategiche e sul coordinamento con la struttura commissariale nazionale, abbiamo raccolto le dichiarazioni del Commissario straordinario Giuseppe Marcello Feola. Nominato dal Governo alla guida della struttura precedentemente gestita da Giovanni Legnini, Feola ha assunto il mandato con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione decisiva alle procedure burocratiche, gestendo sia i piani di edilizia pubblica e privata, sia il delicato raccordo istituzionale per l’adeguamento delle infrastrutture idriche dell’isola.
Commissario Feola, al suo insediamento lei ha ereditato la complessa struttura precedentemente guidata da Giovanni Legnini. Guardando al quadro generale della ricostruzione post-sisma e post-frana, che situazione ha trovato concretamente sui tavoli? Rispetto alla gestione passata, quali interventi prioritari ha già sbloccato nei suoi primi mesi di mandato e quali saranno i passi decisivi per accelerare il ritorno a casa dei cittadini e la messa in sicurezza dei comparti urbani?













