Ischia porta ancora le cicatrici del suo rapporto complicato con il cemento. Un’isola di rara bellezza, ma anche fragile, segnata negli anni dall’abusivismo edilizio. Nel 2026, i carabinieri hanno denunciato 20 persone e disposto altrettanti sequestri preventivi, al termine di 88 sopralluoghi condotti sull’isola.
È in questo contesto che si inserisce l’ultima operazione, che ha portato alla scoperta e al blocco di un edificio in costruzione affacciato sulla scogliera, destinato a deturpare un patrimonio naturale unico. A svelare l’ennesimo scempio ambientale è stato, questa volta, l’occhio dall’alto: a inizio agosto, durante un’attività di sorvolo dell’isola condotta con il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano, i militari della Compagnia di Ischia hanno individuato un cantiere attivo, con pesanti strutture in cemento armato, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, in località Panza, a Forio.
Il successivo sopralluogo a terra, effettuato dai Carabinieri della Stazione di Forio insieme alla Polizia Locale e all’Ufficio Tecnico Comunale, ha confermato i sospetti: le opere erano realizzate in totale assenza o difformità dai titoli abilitativi necessari, e in violazione dei vincoli che tutelano il paesaggio dell’isola.







