Un lettore scrive: «Forse la Giunta comunale è rimasta basita dallo sgradevole episodio che si è verificato in piazza San Carlo quando alcuni personaggi si sono presi a botte. Ma è perché non si vuole vedere la situazione del centro storico. Questi simpatici personaggi occupano tutto il giorno una panchina di fronte al negozio Biraghi come se fosse loro. Bisogna stare attente a non guardarli in malo modo! Nel mentre un mendicante, sempre lo stesso, passa a chiedere la carità agli attoniti turisti seduti ai tavolini del Caffè Torino. Ed altri dormono sotto i portici. Posso anche avere un po' di compassione verso i senzatetto ma non credo che tocchi a loro decidere dove sistemarsi. Certo è più facile spendere milioni di euro del Pnrr, che renderemo con gli interessi, per il rifacimento di via Roma che investire in dormitori e vietare che i vagabondi dormano nella zona turistica. Non so se la coppia di turisti stranieri seduta al Caffè Torino sia rimasta più colpita dalla sistemazione di via Roma o dal fatto che non si possa bere tranquillamente seduti a un tavolino di uno dei bar storici della città.Non dico che i lavori di via Roma siano inutili ma un buon gestore deve adottare delle priorità che non sono quelle usate da questa amministrazione comunale».A. B. Un lettore scrive:«Forse Gtt si diverte a prendere in giro i pochi utenti che pagano. .. È cambiata la ditta di manutenzione delle scale mobili (è arrivata la Schindler) con il risultato che invece di riparare la scala mobile dai tornelli al piano di mezzo della stazione Marche si è limitata a rimandare di settimana in settimana la consegna del lavoro. Siamo stanchi di un servizio così...proprio stanchi».Marcello Bianco Una lettrice scrive:«Dal 19 giugno ogni giorno tramite l'app Cup Regione Piemonte cerco di prenotare una visita dermatologica di controllo estendendo anche l'area di ricerca. Invano. Ho provato più volte anche dopo la mezzanotte, così mi era stato suggerito. Mi sa che devo farla privatamente o avete consigli? Da ridere per non piangere».Angela Un lettore scrive: «Tre Mondiali consecutivi senza l'Italia dovrebbero far riflettere. Eppure i nomi del mercato sono quasi tutti stranieri. Anche a Torino il problema è sotto gli occhi di tutti. La Juventus ha sempre meno italiani in rosa. Il Torino, che del vivaio ha sempre fatto motivo d'orgoglio, dovrebbe affidarsi di più agli italiani provenienti dal settore giovanile. Non è una battaglia contro gli stranieri, ma una semplice constatazione: se i giovani italiani trovano sempre meno spazio nei club, la Nazionale non può che impoverirsi. Il futuro del calcio italiano si costruisce nei vivai, non solo sul mercato. E le squadre torinesi dovrebbero fare la loro parte».Luca Fortunato* * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.