La ristrutturazione di Volkswagen potrebbe assumere dimensioni ancora più drastiche del previsto.

I rappresentanti dei lavoratori hanno avvertito che i tagli potrebbero arrivare a coinvolgere fino a 140 mila posti di lavoro, mentre il ceo Oliver Blume si prepara oggi martedì 25 agosto al confronto diretto con i dipendenti nello storico stabilimento di Wolfsburg.

Questa nuova stima alza ulteriormente la posta rispetto ai circa 100 mila posti finora indicati come possibile ordine di grandezza del piano.

Blume e il ceo del marchio Volkswagen, Thomas Schäfer, presenteranno ai lavoratori il programma di riduzione dei costi e della capacità produttiva, primo appuntamento di una serie di assemblee previste negli stabilimenti tedeschi nei prossimi giorni.

Il management sostiene che nuovi interventi siano inevitabili per colmare un divario di costi strutturali pari a circa il 30% rispetto ad alcuni concorrenti, ridurre almeno 10 miliardi di euro di overhead e riportare i margini verso il 9%.