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Per restare competitiva, Volkswagen deve diventare più snella. Questo, in sintesi, il messaggio che il CEO Oliver Blume ha rivolto a circa 10.000 lavoratori riuniti nella sede centrale di Wolfsburg. Durante un'assemblea a porte chiuse, senza la presenza della stampa, l'amministratore delegato sarebbe intervenuto nel padiglione 11 dello stabilimento, prima tappa del tour programmato nelle fabbriche Volkswagen questa settimana. Secondo quanto riportato da Reuters, Blume ha dichiarato: "Il piano per il futuro è il più grande programma di trasformazione nella storia della nostra azienda. Affinché ciò avvenga, ora tutti devono unire le forze".

Secondo le indiscrezioni, il gruppo starebbe valutando una riduzione fino a 50.000 posti di lavoro a livello globale, soprattutto in Germania. La misura andrebbe ad aggiungersi ai programmi di ristrutturazione già avviati, portando il totale degli esuberi a circa 100.000 unità nel mondo.

L'obiettivo sarebbe quello di allineare la struttura dei costi alla concorrenza internazionale, riferiscono fonti presenti all'incontro, che descrivono l'assemblea come particolarmente tesa. Al termine del discorso del manager non sarebbero mancati fischi e contestazioni.