Nella notte degli imbrogli dei Promessi Sposi, Don Abbondio suona le campane per impedire il tentativo furtivo di matrimonio tra Renzo e Lucia. A Sant’Angelo, lo scorso sabato sera, nessuna coppia ha provato a sposarsi e, fortunatamente, nessun parroco ha cercato di impedirglielo. A essere interrotta è stata però un’altra festa, quella in musica che proprio lì dietro si stava celebrando con dj e ballerine.
Sabato 22 era l’ultima notte di "Disco Storia" e, secondo quanto riferito da alcuni presenti, dietro il suono improvviso delle campane ci sarebbe stato il diacono di Sant’Angelo, che, disturbato dal eccessivo volume della musica, ha provato a farglielo abbassare in modo molto originale. Premendo il telecomando e facendo partire una scampanata durata circa 15 minuti. Non era il suono a martello, quello utilizzato tradizionalmente per dare un segnale d’allarme collettivo.
Poco dopo la mezzanotte, dalla chiesa di Sant’Angelo è partito un doppio festivo, quello tipico della domenica. Un suono quantomeno insolito a quell’ora, tanto da mettere in allarme alcuni abitanti del paese. Questo perché il protocollo prevede che, se durante la notte le campane vengono bloccate per non disturbare il riposo dei residenti, possano tornare a suonare soltanto in casi eccezionali, come incendi, alluvioni o altre situazioni di emergenza. In molti si sono svegliati e affacciati alle finestre per capire cosa stesse accadendo. Qualcuno ha persino chiamato la polizia, che, ignara di tutto, non ha saputo dare spiegazioni.








