HomeLuccaCronacaQuestioni di campanile. La “battaglia“ di S.AngeloIl diacono ha interrotto la festa notturna. Il vescovo: "Un uso improprio"Il campanile di Sant’AngeloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa notte fra sabato e domenica il sonno degli abitanti di Sant’Angelo, a mezzanotte, si era interrotto a causa di una particolare sveglia. Le campane della chiesa avevano preso a suonare a festa per circa un quarto d’ora. Dietro quello scampanellio c’era il diacono della frazione che, con quel gesto, avrebbe voluto far terminare la festa e, soprattutto, la musica dopo la mezzanotte, affinché non disturbasse il vicinato. La musica no, ma evidentemente le campane potevano farlo.

Perché il gran finale della "Disco storia", organizzata dal Gruppo attività di Sant’Angelo, è stato annunciato da un bel doppio di campane che ha fatto balzare in piedi diversi residenti. Senz’altro, un addio in grande stile. Da alcuni cittadini sono subito partite le segnalazioni: durante la notte, infatti, le campane possono tornare a suonare soltanto in casi eccezionali, come incendi, alluvioni o altre emergenze. E quella di sabato sera, evidentemente, non lo era.

Tirato in causa, abbiamo cercato di parlare con il diacono, ritenendo giusto dargli la possibilità di spiegare le ragioni del gesto. Ha però preferito non comparire direttamente sulla vicenda. Dal canto suo, la motivazione sarebbe quella di aver fatto "obbedienza al vescovo" e di non voler "accettare la provocazione, dato che per certe questioni, specialmente quelle che riguardano la Chiesa, non occorre sporgere il fianco e farle diventare un caso giornalistico. Basta trovare una soluzione all’interno che costituisca una via positiva per tutti".