In Sicilia il turismo culturale continua a muoversi su un equilibrio precario, sospeso tra l’incanto di una bellezza straordinaria e l’approssimazione di racconti superficiali.
A denunciarlo è lo storico modicano Giuseppe Barone, che richiama l’attenzione su un cortocircuito particolarmente grave: il Duomo di San Giorgio a Modica, capolavoro del Tardo Barocco isolano, viene ancora oggi attribuito in modo improprio a Rosario Gagliardi.
“Un falso storico colossale – lamenta Barone – ampiamente dimostrato dagli studi della scuola del professor Paolo Nifosì già da decenni, ma duro a morire. La paternità architettonica di buona parte dell’opera spetta, infatti, all’architetto netino Paolo Labisi”.
Il nodo, sottolinea lo studioso, non riguarda soltanto le derive dell’informazione online, ma investe anche i presidi istituzionali.
“La piattaforma Wikipedia continua imperterrita a perpetuare l’errata attribuzione principale, alimentando il circolo vizioso delle notizie non verificate. Ancora più grave è la scivolata istituzionale del sito ufficiale Unesco del Sud Est, che accredita versioni ampiamente superate dalla ricerca accademica”.








