HomeFirenzeCronacaCarburanti a prezzi folli, più cari che a Ferragosto. “Meno pieno e vendite giù. Anche i benzinai in crisi”Il monito del presidente di Faib Confesercenti: “L’accisa mobile serviva prima. Il problema non siamo noi, con la scusa di Hormuz c’è molta speculazione”. Poi l’allarme: “In questo modo i distributori spariranno dalle piccole località”La scadenza del taglio di 17 cent sulle accise sul gasolio è stata spostata a domaniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 25 agosto 2026 – I prezzi dei carburanti non accennano a scendere neppure in Toscana, anzi il trend è è al rialzo: se nella settimana di Ferragosto la benzina costava mediamente 1,988 euro e il gasolio 2,079, questa settimana per la verde il prezzo medio è di 2,013 e per il diesel 2,135. A patirne non è solo il consumatore finale, ma anche i benzinai che subiscono un calo dei volumi di vendita e margini di guadagno ristretti. “Questi prezzi assurdi stanno facendo diminuire le vendite – spiega il presidente regionale Faib Confesercenti, Federico Valacchi –. La gente ci pensa due volte prima di utilizzare la macchina”. Ma c’è uno spettro: “Il prezzo attuale del gasolio è calmierato dal meno -17 cent alle accise, che dal 26 probabilmente verranno prorogati. Immaginiamo altrimenti a che costi potrà arrivare”. Rispetto alla scorsa estate le vendite sono sensibilmente diminuite, anche se l’esodo vacanziero continua a supportarle: “La gente sta andando in ferie, quindi tra un pianto e un lamento fa il pieno – premette –. Però sul rifornimento medio abbiamo avuto un calo”.