HomeEconomia“Prezzi dei carburanti? Non c’è urgenza di agire, il governo non sovvenzioni la benzina”Daniel Gros, economista della Bocconi: “Alla fine, pagano tutti i contribuenti per questa spesa. Chi ha la macchina più grande beneficia di più”. Ma cresce il pressing per un nuovo intervento sulle accise, in vista della scadenza dello sconto sul gasolioIl prezzo della benzina di nuovo sopra i 2 euro in un distributore di Torino (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 22 agosto 2026 – Sta per scadere lo sconto sul diesel. E cresce la preoccupazione tra gli automobilisti, mentre la corsa dei prezzi non si arresta "Non vedo l'urgenza per il governo di agire", dice all'AdnKronos l'economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros, commentando il fatto che in 4 giorni - come denunciano le associazioni dei consumatori - un pieno di gasolio costa +1,45 euro. "Il governo non deve provare a sovvenzionare la benzina. Alla fine, pagano tutti i contribuenti per questa spesa. Chi ha la macchina più grande beneficia di più, sovvenzionare la benzina è una misura molto regressiva", sottolinea Gros. "Economicamente - spiega il professore - è dannoso perché l'Italia deve comunque importare il petrolio al prezzo di mercato; è importante che tutti gli operatori debbano fare i conti con il prezzo più alto per indurli a risparmiare", conclude.
“Prezzi dei carburanti? Non c’è urgenza di agire, il governo non sovvenzioni la benzina”
Daniel Gros, economista della Bocconi: “Alla fine, pagano tutti i contribuenti per questa spesa. Chi ha la macchina più grande beneficia di più”. Ma cresce il pressing per un nuovo intervento sulle accise, in vista della scadenza dello sconto sul gasolio







