Nerviano (Milano) – La realizzazione dell’impianto fotovoltaico Nerviano Stefi accende di nuovo il confronto politico e ambientale a Nerviano. Lega, Pd e FdI hanno presentato una mozione per chiedere una presa di posizione netta contro il progetto della Bergamina. Il piano prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico a terra con una potenza di 2.600 Kwh composto da 3.976 pannelli montati su strutture metalliche e tre cabine elettriche in calcestruzzo. L’intervento interesserebbe una superficie di 4,5 ettari. Il punto centrale della contestazione riguarda la scelta dell’area. Secondo i consiglieri il progetto andrebbe a interessare uno degli ultimi spazi verdi di collegamento tra il centro abitato e la campagna, nel Parco dei Mulini e in prossimità del Canale Villoresi e del fiume Olona.

La mozione

“Non è una battaglia contro le energie rinnovabili – viene sottolineato nella mozione – ma contro la scelta di consumare altro suolo libero e agricolo quando esistono alternative come tetti, aree industriali, superfici dismesse o già compromesse”. Particolare preoccupazione viene espressa per l’impatto paesaggistico dell’intervento. Pannelli, recinzioni, strutture tecniche e viabilità andrebbero infatti a modificare profondamente l’area. La Bergamina, ricordano i consiglieri, è inoltre individuata dal Pgt come corridoio ecologico e rappresenta un passaggio fondamentale del progetto del cosiddetto “Cordone verde“. “Qui il Comune aveva scelto di rafforzare la tutela del territorio – viene evidenziato – aumentando la profondità minima della fascia verde”. Una decisione assunta anche dopo aver respinto un’osservazione contraria presentata durante l’iter di approvazione del Pgt. Se l’impianto fosse autorizzato senza un’adeguata valutazione di impatti e alternative, i consiglieri si riservano anche di ricorrere al Tar.