Prima il voto a favore dei cittadini, poi la delibera che va nella direzione esattamente opposta. In Comune a Reggio Emilia esplode un nuovo caso politico con al centro il maxi-progetto per la realizzazione dell’impianto agrivoltaico di ultima generazione ’La Giarola’, grande come 13 campi da calcio. Il primo atto della vicenda si è consumato all’inizio della settimana in Sala del Tricolore. All’ordine del giorno c’era infatti la discussione di una mozione popolare, sottoscritta da circa 700 cittadini e lanciata da tre comitati ambientalisti, che ha chiesto esplicitamente all’amministrazione di bloccare l’iter autorizzativo del ’campo’ in via Bosco (nella frazione cittadina di Gavasseto) promosso dalla società di Udine Atlas Solar 18. Una battaglia motivata dalla necessità di tutelare un territorio agricolo di pregio, in quanto destinato anche alla filiera del Parmigiano Reggiano. Il dibattito si è concluso con un successo politico per i comitati: l’aula ha infatti approvato il documento con il solo voto di astensione di Alessandro Miglioli (Alleanza Verdi-Possibile). L’esultanza però, è durata lo spazio di 48 ore. Oggi, in Conferenza dei capigruppo, è stata infatti calendarizzata per la seduta del Consiglio di lunedì prossimo la delibera formale per l’autorizzazione definitiva dello stesso impianto agrivoltaico. Un atto tecnico blindato che di fatto concede il via libera ai costruttori e scavalca l’indirizzo politico appena votato dai consiglieri.