Un’altra tegola sulla passata gestione dell’Eav targata Umberto De Gregorio. Nel giro di pochi giorni, ci sono stati, i rilievi dell’Antitrust, dell’Anac e ora, si apprende, al manager deluchiano sono state congelate da parte di palazzo Santa Lucia (che è unico azionista della partecipata regionale) le spettanze di fine rapporto. Un rapporto lunghissimo, durato quasi 11 anni per il manager chiamato dall’ex governatore Vincenzo De Luca (fu tra i suoi primi atti non appena insediatosi) a guidare la società di trasporti.

IL CASO Il semaforo rosso è scattato con la firma dell’ufficio Controlli della Regione. Al centro il suo doppio incarico nella società regionale (gestisce Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea, MetroCampania Nord Est ed ex Alifana) ricoperto per diversi anni e finito più volte nell’occhio del ciclone. Dal luglio 2018, infatti, oltre a presidente De Gregorio rilevò anche le funzioni di Pasquale Sposito, il precedente direttore generale, il quale si dimise ma è rimasto poi in azienda con il ruolo di direttore operativo centrale. Vicenda finita sotto la lente di vari magistrati nel corso degli anni. Ma focalizzata ora dalla Corte dei Conti. Da qui lo stop agli emolumenti di fine rapporto nelle more di un’eventuale condanna. Anche se il diretto interessato si dice tranquillo. «La questione è stata affrontata in questi anni in sede Anac, in sede penale, in sede di giustizia civile ed in sede di giustizia amministrativa. Tutto regolare. Come sempre sono fiducioso anche questa volta che una volta acquisiti gli elementi necessari, tutto risulterà regolare», scrive sui social l’ex manager allegando una delibera dell’Anac del 2021 in cui si dava il via libera al doppio incarico.Incendio tra San Giorgio e Torre del Greco, linea ferroviaria bloccataPoi aggiunge: «Non posso non evidenziare che sono stato nominato direttore generale dal socio Regione Campania, non mi sono autonominato. Ho lavorato con grande impegno e responsabilità rinunciando al compenso come amministratore e percependo, su indicazione del socio, solo quello previsto per il precedente dg». Anche se i risultati non sono stati soddisfacenti come è stato rilevato più volte. «Negli ultimi anni Eav ha registrato una perdita del 40 per cento dei passeggeri: il nostro obiettivo prioritario è recuperare questa utenza e incrementarla. In questi primi sei mesi di governo abbiamo lavorato intensamente sulla programmazione e sullo sblocco delle risorse», spiegava un mese fa Mario casillo, vicegovernatore ed assessore ai regionale ai Trasporti, presentando Pietro Diamantini, ex manager Trenitalia e nuovo vertice della partecipata scelto proprio per rilanciare la società di trasporti. LO SCONTRO «Dopo anni di denunce e interrogazioni a mia firma sulla gestione Eav, sulla regolarità dei compensi e sul doppio incarico dell’ex presidente e direttore generale, finalmente qualcosa si muove. La sospensione dei pagamenti e la valutazione del recupero delle somme già versate rappresentano però soltanto il primo passo. Ora bisogna aprire fino in fondo il capitolo della gestione degli ultimi dieci anni. L’Antitrust - attacca Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania - ha già messo nero su bianco criticità gravissime sul servizio e persino sulla rappresentazione dei ritardi, evidenziando come i dati forniti dall'azienda fossero mascherati e discutibili».