La mezza età come punto di svolta. Dopo i 50 anni molte persone sperimentano una nuova fase, nella quale non si cerca più di corrispondere alle aspettative degli altri ma si scelgono i propri desideri autentici. Per la mental coach Alessandra Bitelli, esperta di benessere della donna e autrice del libro Il primo romanzo utile del coaching (Di Leandro & Partners Ed.), “il criterio non è più piacere o dimostrare, ma riconoscere cosa vogliamo tenere e cosa lasciare andare”.

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La capacità di fare la scelta giusta

La capacità di discernere, che è frutto di errori, delusioni, prove fallite e superate, ci insegna a distinguere le situazioni e le persone che ci prosciugano da quelle che invece ci restituiscono energia. Da giovani, infatti, in molti casi si sceglie per compiacere i desideri degli altri e fare ciò che si aspettano da noi; nella prima maturità il peso delle responsabilità ci può indurre a mettere da parte le nostre aspirazioni in nome di priorità come il lavoro o la famiglia. Con la mezza età spesso arriva anche l’esigenza di guardare le cose da un altro punto di vista. Cambiare lavoro, lasciare relazioni che non fanno più bene, imparare qualcosa di nuovo, riprendere passioni sospese: dopo i cinquant’anni spesso si ha l’occasione di fare scelte che sono state rimandate per decenni. Significa ritrovare sé stessi, scoprire passioni inaspettate, innamorarsi di nuovo della vita.