Addio calamite da attaccare al frigorifero, quest’anno il souvenir delle vacanze è qualcosa da metterci dentro. Formaggio, vino, salumi, conserve, olio, biscotti: dalle vacanze si torna sempre più spesso con un ricordo da mangiare, bere o tenere in dispensa. Era già tutto previsto: secondo le Travel Predictions 2026 di Booking.com, il 62% dei viaggiatori italiani prende in considerazione l’acquisto in vacanza di prodotti da dispensa o oggetti per la cucina, mentre il 37% sceglie una destinazione anche per questo tipo di offerta.
Hanno anche un nome e si chiamano “shelf-ie souvenirs”, souvenir da dispensa. Lo stesso fenomeno compare anche in altre tendenze di viaggio del 2026 come lo “snackpacking”, e il “grocery store tourism”, cioè la curiosità per supermercati e negozi alimentari locali. Comprare cibo in viaggio non è certo una novità, però non si cerca più soltanto il prodotto tipico confezionato apposta per il turista, si entra in un forno, in una bottega, in un caseificio, in una cantina per cercare qualcosa che appartiene davvero alle abitudini alimentari di quel posto.
Cosa portare a casa dunque dopo una vacanza in Romagna? Oltre alle solite scorte di piadina, sardoncini marinati, squacquerone e pesche nettarine, ecco una lista di souvenir da dispensa certamente graditi ai vostri amici e amiche gourmet.








