Lo scorso luglio, per l’Ucraina, è stato il "mese più sanguinoso" di quattro anni e mezzo di guerra con la Russia. A riferirlo ai media vaticani è monsignor Sviatoslav Shevchuk proprio nel giorno in cui a Kiev si celebrano i 35 anni di indipendenza dell'Ucraina. Lo stesso in cui si svolge la riunione dei "Volenterosi". I dati riferiti da Shevchuk sono quelli della Commissione di monitoraggio delle Nazioni Unite. A luglio sono stati uccisi 437 civili e feriti 2.610, tra questi, il maggior numero di bambini feriti e uccisi dal mese di aprile 2022".Ad aprire le danze del vertice dei Volenterosi è stato il premier britannico Andy Burnham parlando dalla piazza di Santa Sofia. "Da 30 anni la Russia cerca di mettere fine alla vostra indipendenza ma ha fallito - ha detto tra gli applausi della platea - le sue azioni l'hanno rafforzata. Siete una democrazia viva con un brillante futuro davanti, il Regno Unito ha tenuto viva la fiamma della libertà del XX secolo, voi lo avete fatto nel XXI". E quindi: "Sono determinato con i Volenterosi a darvi l'aiuto che serve, non solo per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili russi prima che partano". Un incoraggiamento e un appello concreto agli alleati affinché forniscano più missili intercettori Patriot, sottolineando che il Paese "ha bisogno di più aiuto per proteggere la sua popolazione in questo momento". In videoconferenza è intervenuta poi anche Giorgia Meloni che ha spiegato come da parte dell'Italia ci sia "il fermo sostegno alla sovranità, all'integrità territoriale e all'indipendenza dell'Ucraina". Nel suo intervento la premier "ha rinnovato al presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale" e "ha inoltre espresso profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili". Quanto alla vicinanza sul fronte umanitario, in vista della stagione invernale, proseguirà con l'invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica". Parole di solidarietà, aiuti concreti, ma anche passi avanti costanti nell’ottica dell’annessione ucraina all’Ue. "Il processo di allargamento è un interesse geopolitico dell'Ue, oltre che basato sul merito - ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa -. E questo significa che dobbiamo lavorare tutti con rinnovati sforzi e rapidità. Quello che sta facendo l'Ucraina è straordinario, nel pieno di una guerra. Io non posso immaginare un processo d'integrazione più veloce di così: il mio Paese, il Portogallo, ci ha messo 9 anni per entrare nell'Ue e in tempi di pace". Per quanto riguarda la proposta avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, di anticipare a quest'anno parte del prestito Ue previsto per il prossimo in modo da colmare il gap finanziario di Kiev, Costa ha risposto: "Ne abbiamo preso nota". "Possiamo discuterne ma per prima cosa dobbiamo realizzare quello che ci siamo impegnati di fare, oggi la Commissione ha sborsato un'altra tranche. Stiamo parlando di 90 miliardi di euro, non è poca cosa". Alle prossime sfide pensa anche Emmanuel Macron, che richiama l’attenzione sui prossimi attacchi di Mosca: "Dobbiamo tenere presente che la Russia intensificherà le tensioni nei confronti dei paesi europei per dissuaderli dal fornire assistenza all'Ucraina. E vorrei ribadire in questa sede la mia solidarietà nei confronti di tutti i colleghi che sono stati presi di mira o lo sono stati nelle ultime settimane. È chiaro che i paesi della Nato saranno presi di mira e che le provocazioni si moltiplicheranno. Dobbiamo portare avanti quanto abbiamo iniziato a fare in seno alla Nato per garantire una posizione risoluta". C'è dunque la necessità "d'intensificare la lotta contro la flotta ombra". "È una strategia efficace e dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi in materia di sanzioni e misure correlate, rafforzando al contempo il nostro coordinamento ed evitando il rischio di un'escalation. Ovviamente, i nostri ministri della Difesa e degli Affari Esteri stanno già lavorando su questo fronte e propongo di convocare, tra qualche settimana, una riunione ministeriale dedicata alla lotta contro la Flotta Ombra, al fine di garantire che, ovunque sia possibile agire, lo facciamo".