Nel giorno in cui Kiev celebra i 35 anni dall’indipendenza dall’Unione Sovietica, gli alleati europei ribadiscono il sostegno all’Ucraina e rilanciano sul piano militare ed economico. La Commissione Ue stanzia altri 6,1 miliardi di euro per difesa aerea, missili, munizioni e radar, mentre Regno Unito e Francia autorizzano la produzione degli Storm Shadow-Scalp sul territorio ucraino.

La Coalizione dei Volenterosi concorda inoltre sulla necessità di rendere più efficaci le sanzioni contro Mosca. Ma sullo sfondo resta l’incertezza della diplomazia americana: la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner a Kiev e Mosca è stata rinviata.

L’Europa risponde alla pressione russa

Il messaggio arrivato oggi da Kiev è chiaro: mentre la guerra continua, l’Europa non intende ridurre il sostegno all’Ucraina. Anzi, prova a renderlo più concreto proprio nei settori che Kiev considera prioritari.

La Commissione europea ha approvato nuovi appalti per 6,1 miliardi di euro destinati all’acquisto di sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar. La cifra si inserisce nel più ampio Prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro. Secondo i dati diffusi dall’Ue, con l’ultimo stanziamento il sostegno complessivo fornito dall’Unione e dagli Stati membri dall’inizio dell’invasione su vasta scala arriva a 220,2 miliardi di euro.